Perché è importante il calcolo delle probabilità nel poker

Perché è importante il calcolo delle probabilità nel poker

Nel gioco d’azzardo, si sa, giocano un ruolo importantissimo la matematica e la statistica, e in modo particolare il calcolo delle probabilità.

Se per alcuni giochi questo può risultare più immediato e semplice da capire, per il Poker bisogna fare un discorso più ampio, che andremo ad affrontare nel dettaglio in questo articolo, spiegando in che cosa consistono le probabilità nel poker e come applicarle nel concreto.

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Le probabilità nel poker

Le probabilità nel poker

Per quanto riguarda le probabilità applicate nello specifico al gioco del poker, non bisogna parlare tanto di quote, che vengono espresse in percentuali, quanto piuttosto di rapporti, anche se la maggior parte delle volte si sentirà utilizzare il termine inglese “odds” per riferirsi ad essi.

Essere in grado, quindi, di calcolare ed applicare correttamente odds e quote nel poker è fondamentale per poter sviluppare una buona strategia di gioco, e anche per aumentare le proprie probabilità di vittoria, perché così facendo riusciremo a stimare con fiducia quando può essere redditizio continuare a giocare, e quando invece è più conveniente foldare.

Un’altra cosa da tenere a mente sono gli “outs” delle varie giocare, ossia le carte utili per completare una giocata. Andiamo a vedere quanti sono gli outs disponibili per alcune delle giocate più comuni:

  • Scala aperta + una carta colore: 15 outs
  • Tris che può diventare poker o full: 10 outs
  • Due carte alte per ottenere una coppia: 6 outs
  • Scala interna: 4 outs
  • Doppia coppia che può diventare full: 4 outs
  • Coppia che può diventare tris: 2 outs

Tutto questo per dire che quando si calcolano le quote, e quindi si decide la prossima mossa da fare, è molto importante avere un certo grado di certezza che se andremo a pescare la carta che completerà la nostra mano avremo buone probabilità di vincere il piatto.

Applicare le odds nel poker: qualche esempio

Applicare le odds nel poker qualche esempio

Per quanto riguarda l’applicazione delle odds nel poker, forse questo può diventare più chiaro facendo qualche esempio pratico. Dunque, supponiamo di giocare una partita di Texas Hold ‘em con in mano JQ, e di aver avuto un flop 10-K-3.

Sulla carta successiva potremo fare una scala, ma al momento non abbiamo nessuna giocata dalla nostra parte, e vediamo che uno dei nostri avversari punta, azione dalla quale deduciamo che abbia in mano una coppia di K.

Allo stato attuale delle cose, dunque, stiamo perdendo, ma vinceremo la mano se riusciamo a fare scala, per la quale ci servirà un 9 o un Asso.

A questo punto della partita, rimangono nel mazzo 47 carte, di cui quelle che ci possono essere utili sono 8, e sulla base di questi dati dovremo calcolare le nostre quote.

Per farlo, quindi, dobbiamo dividere il numero delle carte rimanenti per il numero di carte che ci possono essere utili per completare la nostra giocata, e tralasciando i decimali otterremo un risultato arrotondato a 6.

Questo significa che per ogni volta che otterremo una scala ci saranno 5 volte in cui non la otterremo, con una probabilità quindi che viene espressa come di 5 a 1.

A questo punto, dopo aver calcolato le nostre quote, dobbiamo decidere come agire. Per scoprire se ci è più conveniente chiamare, dobbiamo confrontare l’importo della nostra puntata con il denaro presente nel piatto, comprendendo anche la puntata del nostro avversario che pensiamo abbia in mano una coppia di K.

Facendo ancora una volta un esempio pratico, supponiamo di puntare 10€ in un piatto che al momento contiene 60€: in questo caso ci conviene chiamare, perché le probabilità di ottenere una scala sono di 5:1, e il piatto è di 6:1, e questa mossa ci risulterebbe vantaggiosa a lungo termine.

Chiaramente, essere in grado di effettuare questo tipo di calcoli al tavolo da poker è fondamentale, ma non è l’unica cosa che bisogna tenere a mente quando si decide come continuare il gioco.

Infatti, ad esempio, sarà anche necessario considerare lo stile di gioco degli avversari: se ci troviamo di fronte a giocatori con uno stile loose, questi saranno più riluttanti a foldare una volta che hanno contribuito al piatto, mentre dei giocatori più accorti potrebbero ritirarsi dopo che noi avremo fatto la nostra mossa.

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